Da quali regioni proviene il maggior numero di segnalazioni su questo servizio nelle ultime 24 ore.
Mostra dove l’URL del servizio risultava irraggiungibile durante i periodi di interruzione rilevati. Le percentuali indicano la quota di controlli non riusciti dalle località di monitoraggio in ciascun paese.
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Quando il client npm smette di rispondere o impiega minuti interi su operazioni semplici, il problema è quasi sempre la cache corrotta o una versione obsoleta. Prima di tutto, esegui npm cache clean --force e riprova. Se non cambia nulla, aggiorna npm stesso con npm install -g npm@latest. Su sistemi Linux e macOS, molti errori di permessi si risolvono correggendo il proprietario della directory globale invece di usare sudo su ogni comando.
Questo errore si manifesta spesso con messaggi legati a EACCES, ENOENT o timeout di rete. Le cause più comuni:
Se il login al registro fallisce o il token viene rifiutato, il file .npmrc nella home dell'utente potrebbe contenere credenziali scadute. Cancella la riga con authToken relativa al registro che stai usando e riesegui npm login. Su ambienti CI, assicurati che la variabile d'ambiente con il token sia effettivamente disponibile al momento dell'esecuzione dello script.
Succede quando il percorso globale di npm non è incluso nel PATH di sistema. Esegui npm root -g per trovare la directory esatta e aggiungila manualmente alla variabile PATH nel file di configurazione della shell. Su Windows, il problema si ripete spesso dopo aggiornamenti di sistema che sovrascrivono le variabili d'ambiente dell'utente.
Eseguire npm update senza vincoli di versione può introdurre breaking changes. La pratica più affidabile è usare npm outdated per valutare cosa cambierà prima di aggiornare, e fissare le versioni critiche nel package.json con il prefisso esatto invece di usare il caret o la tilde. Se il danno è già fatto, npm ci reinstalla tutto partendo dal lockfile senza interpretarlo.